Eventi Realizzati 2019

Iniziative portate a termine nell’anno 2019

Gennaio 2019
Il mio zio italiano

il 22 gennaio 2019 nell’Aula Magna del Liceo Statale “Francesco Vivona” di Roma, è stata messa in scena la lettura drammatizzata di “IL MIO ZIO ITALIANO”, basata su una storia vera.
Il racconto, scritto da Eliza Çoba, è basato su una storia realmente accaduta ai familiari dell’autrice. Gli alunni hanno assistito con interesse al racconto un evento privato avvenuto in un periodo tra fine della II Guerra Mondiale e i giorni nostri ed ambientato in Albania, una nazione poco conosciuta ai più, ma di fatto così vicina.

Lo spettacolo è stato diretto dal regista Ottavio Costa che ha coniugato le immagini di repertorio con il testo interpretato con intensità dall’attrice Anita Pagano. La lettura è stata intervallata dagli interventi musicali dal vivo del soprano Ana Lushi, che hanno offerto un assaggio della musica tradizionale albanese.
In preparazione allo spettacolo i professori hanno guidato gli allievi ad approfondire il periodo storico del racconto.

Inoltre, come suggerito da Eliza Çoba (autrice dell’opera) e Simonetta Ceglie, entrambe membri dell’Associazione “Occhio Blu Anna Cenerini Bova” e promotrici dell’iniziativa, l’introduzione allo spettacolo è stata affidata a due alunni, Riccardo e Matteo, che hanno presentato ai compagni la documentazione sulla storia e la geografia dell’Albania raccolta nei giorni precedenti, Con questa iniziativa è stato costruito un ponte sul quale i giovani romani del Liceo Vivona hanno incontrano persone venute da lontano.

Da questo incontro fatto di sguardi, emozioni e comunicazione, i ragazzi hanno scoperto che nessuno è così lontano come sembra. Hanno scoperto che l’altra gente al di là del ponte, è molto più vicina e affine di quanto loro immaginassero.
Tutti si sono incamminati, e poi in un giorno fortunato, si sono incontrati.

Il mio zio italiano di Eliza Çoba
Lettura scenica di Anita Pagano
Con la partecipazione di Ana Lushi soprano
Regia di Ottavio Costa
Aiuto tecnico Paolo Andriuoli

Febbraio 2019
Domenico Mauro (1812 –1873), arbëreshe dantista, patriota

Il 1 febbraio 2019,  a cura dell’Università di Sassari e dell’ associazione  Occhio Blu – Anna Cenerini Bova, si è svolto a Roma, nei locali della  Casa di Dante, un convegno per la prima volta dedicato alla complessa figura di Domenico Mauro (1812 –1873), dantista, patriota risorgimentale, garibaldino,  arbëreshe di San Demetrio Corone, una delle figure politico culturali più ricche e significative della minoranza arbëreshe in Italia.
Austera figura di intellettuale democratico, per tutta la vita dedito all’ideale di una rivoluzione popolare, Domenico Mauro può ben essere definito una presenza eslege nel quadro ideologicamente moderato del romanticismo italiano.e con
 questo convegno si  è fatta luce sugli aspetti prismatici della sua personalità e della sua opera
Nell’occasione  è stata presentata la poderosa opera di digitalizzazione, eseguita  dal Laboratorio di Filologia Digitale dell’ Università di Sassari, dell’intero fondo autografo di Domenico Mauro (sedicimila carte) , comprendente una ricca serie di quaderni inediti di opere e di meditazioni filosofiche.
Hanno partecipato  al convegno alcuni tra i maggiori studiosi di letteratura italiana, oltre che storici e specialisti della cultura arbëreshe , provenienti  da varie Università Sassari, Bari, Pisa, Tor Vergata, Cosenza, e dall’ Accademia dei Lincei.
Ne è scaturita la storicizzazione di un autore riscoperto nella sua notevole incidenza letteraria e culturale, e da contestualizzare in una ‘ scuola’ ( il romanticismo calabrese) che sempre più s impone come un elemento caratterizzante dell’Ottocento italiano.

Si riportano  di seguito gli argomenti trattati.

Author: OcchioBlu

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